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Questa copertina dell’Espresso con un colono israeliano non contiene una foto falsa

Questa copertina dell’Espresso con un colono israeliano non contiene una foto falsa

13 aprile 2026
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  • Secondo vari utenti di X, la foto di copertina del nuovo numero dell’Espresso, che ritrae un israeliano sorridente che inquadra con il telefono una donna palestinese, sarebbe falsa.
  • La foto è reale, ed è stata scattata a ottobre 2025 in Cisgiordania dal fotografo Pietro Masturzo, durante un reportage sulle violenze dei coloni israeliani contro i palestinesi nei territori occupati da Israele.
  • L’uomo armato è presente in altri scatti del progetto fotografico di Masturzo e in altre foto di diversi fotografi presenti in Cisgiordania nell’autunno del 2025.

Il 12 aprile 2026 è stato condiviso su X un post che mette in dubbio l’autenticità della foto di copertina de L’Espresso uscito venerdì 10 aprile, dal titolo “L’abuso”. Nella foto, un israeliano sorridente, armato con indosso kippah e peyot, inquadra con il telefono una donna palestinese. 

Nel presentare la copertina del numero, la rivista italiana scrive: «a colpire chi guarda “L’abuso” denunciato dalla copertina del nuovo numero de L’Espresso è la disumanità del ghigno sul volto del colono, mentre inquadra soddisfatto con il suo cellulare la ragazza araba dal volto addolorato, una delle vittime delle scorrerie sempre più frequenti in Cisgiordania».

Secondo l’autore del post, quella foto sarebbe però falsa.

È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una notizia infondata. 

La foto in questione è vera. Lo scatto appartiene al fotografo Pietro Masturzo, e risale a ottobre 2025, quando è stato in Cisgiordania per lavorare a un reportage fotografico sulla Palestina e i territori occupati da Israele. Nel suo lavoro, Masturzo aveva fotografato gli attacchi dei coloni israeliani alle coltivazioni dei palestinesi, nello specifico degli ulivi. Lo stesso Masturzo, interrogato da un utente su Instagram, ha confermato che «questa foto è vera al 100%» e «non è intelligenza artificiale».

All’epoca l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati aveva denunciato l’escalation degli attacchi alla stagione della raccolta delle olive da parte dei coloni israeliani, anche con il sostegno, in molti casi, delle forze di sicurezza israeliane.

L’uomo armato, tra l’altro, è presente in altri scatti del progetto fotografico di Masturzo e in altre foto (in alcune sempre con il cellulare in mano) di diversi fotografi presenti sul luogo risalenti all’autunno del 2025 che documentavano per l’appunto le violenze dei coloni israeliani nei villaggi intorno a Hebron, che hanno impedito agli agricoltori palestinesi di raccogliere le olive durante la raccolta annuale, una delle principali fonti di reddito per la popolazione locale.

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