- Secondo una clip online, una giornalista iraniana avrebbe detto in diretta che Allah la protegge dalle bombe, poco prima che lo studio televisivo venisse colpito.
- La clip. risale al 16 giugno 2025. La giornalista Sahar Emami stava conducendo un programma TV quando la sede dello studio televisivo è stata colpita da un attacco israeliano.
- Emami però non ha mai detto la frase che le viene attribuita, ma stava raccontando l’attacco israeliano in diretta.
Il 2 marzo 2026 su X è stato pubblicato il breve video di un servizio televisivo in cui una giornalista scappa dallo studio per mettersi al riparo da quello che sembra lo scoppio di una bomba mentre sta presentando una notizia parlando in lingua farsi.
Secondo l’autore del post, la giornalista di una Tv iraniana stava dicendo che «nessuna bomba ci può toccare perché Allah ci protegge».
Dal 28 febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele stanno conducendo un attacco congiunto contro l’Iran. L’operazione statunitense e israeliana denominata “Epic Fury” e “Roaring Lion” è arrivata dopo che il presidente Donald Trump aveva minacciato per settimane il regime iraniano che avrebbe ordinato un’azione militare se l’Iran non avesse accettato un nuovo accordo sul suo programma nucleare.
È un contenuto fuorviante, che diffonde una notizia falsa.
Innanzitutto, la clip non riguarda i recenti attacchi statunitensi e israeliani sull’Iran. La scena infatti si è verificata lo scorso anno, il 16 giugno del 2025, giornata in cui era in corso l’escalation militare tra Iran e Israele, a seguito degli attacchi iraniani lanciati tre giorni prima.
Inoltre, come abbiamo in precedenza ricostruito su Facta, in quell’occasione la giornalista non aveva detto che «nessuna bomba ci può toccare perché Allah ci protegge». La giornalista ripresa è l’iraniana Sahar Emami, che stava conducendo in diretta televisiva un programma dell’Islamic Republic of Iran Broadcasting (IRIB), poco prima che un attacco israeliano colpisse i palazzi della TV di Stato iraniana a Teheran. La donna stava dicendo che «ciò che sentite è il suono di un attacco del regime sionista nella zona in cui si trova l’IRIB; la sede dell’IRIB è stata presa di mira dagli aggressori; Allahu Akbar (“Dio è grande”, ndr), la nazione dell’Iran! Quello a cui avete assistito è stato un assalto alla verità, in questo studio pieno di polvere».
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