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La foto del manifestante vestito da Pantera Rosa che lancia una molotov non è reale

La foto del manifestante vestito da Pantera Rosa che lancia una molotov non è reale

21 ottobre 2026
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  • A ottobre 2026 è diventata virale la foto di un manifestante vestito da Pantera Rosa che lancia una molotov. La foto sarebbe stata scattata in Francia durante le proteste studentesche e contro il carovita.
  • Nessuna agenzia fotografica o media affidabile ha fotografato e riportato la notizia di un manifestante vestito da Pantera Rosa alle proteste.
  • L’immagine è stata creata con l’IA da un account Instagram che realizza contenuti artificiali.

Il 18 ottobre 2026 è stata condivisa su X la foto di un manifestante con indosso il costume della Pantera Rosa che lancia una molotov, mentre di fianco a lui camminano tre manifestanti con la maschera antigas. 

«Daje pantera rosa», commenta l’autore del post.

In quei giorni in varie città di diversi Paesi, tra cui Italia e Francia, ci sono state varie proteste e scioperi contro le politiche dei rispettivi governi, in particolar modo riguardante i fondi destinati all’istruzione e contro il carovita. 

L’immagine in analisi però è stata creata con l’intelligenza artificiale.

Nessuna agenzia fotografica o media affidabile ha fotografato e riportato la notizia di un manifestante vestito da Pantera Rosa alle proteste a ottobre 2026.

Analizzando l’immagine con maggiore attenzione, si notano alcuni errori tipici degli programmi di IA generativa. Ad esempio, la maglietta bordeaux che fuoriesce dalla giacca del manifestante vicino a quello in costume scompare per metà. Non è inoltre ben chiaro chi tenga il bastone di ferro che appare davanti la pancia del manifestante vestito da Pantera Rosa.

A creare e pubblicare in origine l’immagine IA è stato, l’8 ottobre 2026, l’account instagram «AliFramez» che – riporta in didascalia – produce contenuti IA. Sul post di AliFramez, ora eliminato, erano presenti altre immagini IA (qui archiviate) della Pantera Rosa in versione manifestante. 

Visionato da Facta, il post in questione era contrassegnato dall’etichetta che avvisa sulla natura artificiale del contenuto, e conteneva una slide in cui gli utenti erano invitati a «realizzare magnifiche immagini IA in 4k» con un determinato software. 

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