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No, il premier spagnolo Sánchez non vuole punire con cinque anni di carcere chi insulta l’Islam

No, il premier spagnolo Sánchez non vuole punire con cinque anni di carcere chi insulta l’Islam

24 marzo 2026
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  • Stando ad alcuni utenti, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez avrebbe detto che «chiunque insulta il profeta Maometto o la religione islamica sarà punito con una pena detentiva di cinque anni».
  • Sánchez non ha mai detto una cosa simile o approvato leggi a riguardo.
  • Il codice penale spagnolo punisce da uno a quattro anni chi incita pubblicamente all’odio persone per diversi motivi, tra cui quelli legati alla religione.

Il 23 marzo 2026 su X è stata condivisa la foto del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez accompagnata da una sua presunta citazione, in inglese: «Chiunque insulti il profeta Maometto o la religione islamica sarà punito con una pena detentiva di cinque anni». Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su Facebook.

È una notizia infondata.

Non esistono riscontri di discorsi o dichiarazioni pubbliche in cui Sánchez annuncia una simile decisione e nemmeno di nuove leggi spagnole che puniscono con cinque anni di carcere chi insulta l’Islam o il suo profeta Maometto.

Nell’attuale codice penale spagnolo, l’articolo 510 (aggiornato nel 2022) stabilisce che «saranno puniti con la reclusione da uno a quattro anni» coloro che «incoraggiano, promuovono o incitano pubblicamente all’odio, all’ostilità, alla discriminazione o alla violenza contro un gruppo, una parte di esso o contro una persona specifica a causa della sua appartenenza» per diversi motivi, tra cui quelli «legati alla religione». La norma non fa alcun riferimento a leggi speciali per l’Islam.

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