- Circola sui social media lo screenshot di un presunto articolo intitolato “Spunta il nome di Roberto Benigni nelle conversazioni tra Epstein e Bannon”.
- È una notizia falsa.
- L’articolo originale è stato pubblicato da Repubblica lo scorso 2 febbraio e il suo titolo era “Spunta il nome di Matteo Salvini nelle conversazioni tra Epstein e Bannon”.
Il 15 febbraio 2026 su X è stato pubblicato lo screenshot di un presunto articolo intitolato “Spunta il nome di Roberto Benigni nelle conversazioni tra Epstein e Bannon” accompagnato da una foto del finanziere morto suicida in carcere nel 2019 dopo essere stato accusato di abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni e da una del comico, attore e regista italiano, Roberto Benigni, che nel 1999 vinse due premi Oscar con il film “La vita è bella”. Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su Facebook.
È un’immagine modificata che diffonde una notizia falsa.
Lo scorso 30 gennaio il dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ) ha pubblicato nuovi documenti relativi al caso giudiziario di Jeffrey Epstein. Non esiste tuttavia alcun riscontro su media credibili e affidabili secondo cui il nome di Benigni comparirebbe nei messaggi scambiati tra il finanziere e Steve Bannon, ex consigliere di Donald Trump alla Casa Bianca e attivista politico MAGA.
Come è possibile verificare consultando il database di tutti i documenti del caso diffusi dal DOJ, il nome di Roberto Benigni compare invece solo in un documento (identificato con il codice EFTA00597777) in cui è presente la copertina del film di Woody Allen “To Rome with Love” del 2012, dove venivano citati gli attori protagonisti. Tra questi c’era per l’appunto anche Roberto Benigni. Nel documento non vengono indicati il mittente o il ricevente della copertina del film di Allen.
Precisiamo inoltre che l’immagine con l’articolo su Benigni, Epstein e Bannon risulta essere stata modificata. Le lettere che compongono il nome dell’attore hanno infatti un carattere differente rispetto a quello delle altre parole del titolo. Il titolo in analisi è stato manipolato a partire da un articolo di Repubblica del 2 febbraio 2026 intitolato “Spunta il nome di Matteo Salvini nelle conversazioni tra Epstein e Bannon”. Nella versione originale, accanto alla foto di Epstein, c’era poi quella di Salvini.
Il nome del leader della Lega è citato più volte negli Epstein Files, in particolare nelle conversazioni tra il finanziere e Bannon. Nelle carte non risulta emergere alcun collegamento tra Salvini e i reati sessuali imputati a Epstein. I due uomini parlavano invece delle strategie per sostenere politicamente leader di estrema destra in Europa, con riferimenti anche ai finanziamenti elettorali.
Precisiamo infine che, come spiegato dal New York Times, «essere menzionati in questi documenti non significa necessariamente qualcosa di losco, perché i fascicoli dei casi penali sono spesso pieni di identità delle vittime, nomi di testimoni e altre persone innocenti entrate in contatto con i sospettati».
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