- Circola su Facebook un video in cui si afferma che uno studio dimostrerebbe che le creme aumentano il rischio di sviluppari tumori della pelle.
- È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una notizia falsa.
- Lo studio in questione non afferma mai una simile tesi.
Il 26 luglio 2026 su Facebook è stato pubblicato un video in cui Debora Rasio, oncologa e nutrizionista, parla dell’esposizione al sole e il melanoma e afferma che è «falsissimo che le creme solari» proteggano le persone dai tumori alla pelle.
Come prova di questa affermazione, Rasio cita uno studio del 2023 condotto su 500mila persone in cui, secondo la dottoressa, sarebbe stato «dimostrato che le creme solari aumentano il rischio di tutti i tumori della pelle». In particolare, afferma Rasio, nell’analisi si leggerebbe che chi utilizza sempre la crema solare, rispetto a chi l’ha usa mai, avrebbe «un rischio aumentato di quattro volte di sviluppare un melanoma invasivo».
È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una notizia falsa.
Come abbiamo ricostruito in precedenza per verificare un altro contenuto simile di disinformazione sulle creme solari, lo studio in questione è stato pubblicato nel 2023 sulla rivista medica Cancer Epidemiol Biomarkers. I ricercatori hanno cercato di quantificare il coinvolgimento sinergico di fattori genetici e ambientali che influenzano il rischio nelle persone di sviluppare il tumore della pelle. Per farlo hanno analizzato una coorte della UK Biobank, cioè una banca dati lanciata nel 2003 nel Regno Unito contenente in totale i dati genetici e le informazioni sanitarie di mezzo milione di partecipanti di età compresa tra i 40 e i 69 anni.
Nello studio si legge che i principali fattori individuali (tra cui il sesso, il colore dei capelli e della pelle e l’utilizzo di protezioni solari), intergendo con oltre 200 varianti genetiche, sono risultati mediatori significativi per il rischio di sviluppare un tumore della pelle.
In nessun passaggio dello studio si afferma però che l’utilizzo delle creme solari di per sé aumenti, fino a quadruplicarlo, il rischio di sviluppare un melanoma. I ricercatori scrivono invece, a pagina 7 e 8, che «l’uso frequente di creme solari è risultato fortemente associato» ai quattro tumori della pelle analizzati nello studio, ma che questo «risultato paradossale» può essere spiegato da vari motivi: dal fatto che chi usa le creme solari passa più tempo sotto al sole, da una mancata riapplicazione della crema solare durante il giorno oppure da un maggiore utilizzo di protezione solare in seguito alla diagnosi di tumore della pelle.
Gli autori specificano poi che «nel complesso, tuttavia, questi risultati dimostrano l’importanza di un uso adeguato e frequente di creme solari e della minimizzazione dell’esposizione ai raggi UV, in particolare negli individui con carnagione chiara».
Contattato da Reuters, Ivan Litvinov, ricercatore in dermatologia presso l’Università McGill di Montreal e tra gli autori dello studio in questione, ha spiegato che questo fenomeno è il cosiddetto “paradosso della crema solare“. Alcune persone che utilizzano creme solari «trascorrono più tempo al sole senza adottare altre misure di protezione, con conseguente aumento dell’abbronzatura e delle scottature, pur avendo una falsa sensazione di protezione», ha dichiarato Litvinov, concludendo che «l’uso corretto della crema solare, combinato con altre misure di protezione solare, riduce il rischio di cancro della pelle».
Lo scorso 27 luglio, l’Istituto superiore di sanità (ISS) ha pubblicato su Facebook un post in cui avverte che «con l’arrivo dell’estate aumentano anche le fake news sulla protezione dal sole, in particolare sulle creme solari», precisando che «non è vero che le creme solari facciano male e, tantomeno, che siano cancerogene».
Il giorno successivo la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, sempre su Facebook, ha spiegato che le creme solari, «come tutti i prodotti cosmetici, sono regolate da normative rigorose che vietano l’utilizzo di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione e sono sottoposte a test di sicurezza e a una fase di vigilanza post-marketing per garantire che siano sicure per la salute umana. Per questo il vero rischio non è usare la crema solare, ma è non usarla».
Su Facta nel 2024 abbiamo dedicato un approfondimento sulla pericolosa disinformazione sulle creme solari.
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