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Ursula von der Leyen non vuole mettere delle maschere alle mucche contro il cambiamento climatico

Ursula von der Leyen non vuole mettere delle maschere alle mucche contro il cambiamento climatico

24 aprile 2026
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  • Stando ad alcuni claim, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen vuole introdurre delle maschere per mucche per aiutare a ridurre le emissioni di gas serra.
  • È una notizia falsa che circola da novembre 2023, quando è stata diffusa da un sito che ha già pubblicato informazioni false sul conto di von der Leyen.
  • La Commissione non ha alcun piano di introdurre delle maschere per mucche, come smentito più volte.

Il 23 aprile 2026 è stata pubblicata su X la presunta notizia secondo cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen «vuole che tutte le mucche europee indossino maschere prodotte dall’azienda americana Cargill per aiutare a ridurre le emissioni di gas serra e contribuire alla lotta contro il riscaldamento globale». Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su Facebook.

I bovini, attraverso i loro processi digestivi, producono metano che rilasciano con i rutti. Il metano è un gas serra che contribuisce al riscaldamento climatico nel breve periodo.

La notizia in analisi è falsa.

Ad oggi non esistono proposte della Commissione europea o della sua presidente Ursula von der Leyen di introdurre delle maschere per bovini così da ridurre le loro emissioni di gas serra. Leggendo la direttiva UE sulle emissioni industriali e zootecniche (IED 2.0), in cui sono compresi anche piani per diminuire le emissioni derivanti dall’allevamento del bestiame, bovini compresi, non c’è alcun accenno alle maschere citate nei post sui social media.

Come ricostruito da diversi siti di fact-checking internazionali, questa notizia falsa circola in Rete almeno da novembre 2023, periodo in cui la Commissione stava lavorando all’aggiornamento della direttiva europea sulle emissioni industriali e zootecniche. A diffondere la notizia falsa era stato il sito austriaco eXXpress (l’articolo risulta cancellato, ma è possibile leggerlo in questa copia cache), che ha aveva già pubblicato false informazioni sul conto di von der Leyen. 

A seguito dell’articolo, il 6 dicembre 2023 l’allora eurodeputata di destra Annika Bruna aveva presentato un’interrogazione alla Commissione chiedendo se l’organo UE avesse intenzione di far indossare le maschere ai bovini. L’allora commissario europeo per l’agricoltura Janusz Wojciechowski aveva risposto smentendo quelle false indiscrezioni.

Contattata da Facta ad aprile 2026, la Commissione europea ha confermato di «non aver mai proposto e non aver alcuna intenzione di proporre che le mucche indossino maschere. Questa notizia è falsa».

Per quanto riguarda le maschere citate, queste sono un dispositivo progettato dalla start-up britannica Zelp e pensato per essere posizionato all’altezza delle narici delle mucche, così da trasformare il metano espulso durante l’eruttazione in CO2 e vapore acqueo attraverso un processo di ossidazione. La startup ha ottenuto finanziamenti da varie aziende, tra cui l’azienda Cargill citata nel post in analisi, e anche dall’Unione Europea attraverso il programma di ricerca e sviluppo “Horizon 2020”. Al momento in cui scriviamo, la maschera non sembra essere in commercio.

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